FINITA LA PAZIENZA!

Fin dalla nostra nascita nel 2010 noi di OA abbiamo pensato che una società di calcio seria per crescere e portare avanti i suoi progetti nel tempo avrebbe avuto bisogno di due cose fondamentali :
strutture idonee e creazione di un settore giovanile forte e organizzato.
Bene dopo alcuni anni passati in emergenza oggi abbiamo la possibilità di pianificare e cominciare a costruire tutto questo che è indispensabile se vogliamo che anche la nostra piccola realtà un giorno forse possa raggiungere quei traguardi che sono nel cuore di ogni tifoso amaranto e che altre piazze anche più piccole di Arezzo hanno raggiunto.
Abbiamo finalmente una società organizzata e strutturata che sta investendo sia dal punto di vista tecnico che di immagine e che ha l’ambizione di pensare in grande facendo calcio nel modo più serio e competente possibile.
Posso affermare questo per essere stato in questi ultimi mesi a stretto contatto con chi si sta letteralmente “spaccando il culo”, e perdonatemi il termine ma altri non avrebbero reso l’idea, per far si che il progetto possa realizzarsi.
Ma purtroppo pare che in questa città l’U.S. Arezzo non possa avere campi e strutture dove svilupparsi e consolidarsi. Non voglio fare tanti discorsi o giri di parole la verità è che c’è chi rema contro, chi vede nell’Arezzo un nemico e chi per non so quali motivi ha deciso che gli deve fare la guerra. L’inerzia e a volte anche un sottile e velato ostruzionismo dell’amministrazione completano il quadro; a questo proposito vorrei ricordare che i fatti dicono che nessuno sport di squadra eccelle ad Arezzo e considerato che invece il nostro comune ha una delle più alte percentuali di atleti praticanti in tutte le varie discipline questo vuol dire una cosa sola: le strutture pubbliche sono in mano a chi pensa solo alle proprie tasche e al proprio orticello mentre Arezzo e Vasari rugby per fare due esempi fra i più noti, che rappresentano la massima espressione dello sport di squadra in città sono senza campi e strutture. Forse va ripensato il sistema di affidamento degli impianti e vanno concessi a chi fa sport per la città e la collettività e negato a chi dietro il paravento di settore giovanile fa campi solari, ristorazione ecc.
Chi è stato eletto a rappresentare la città o ha la forza di cambiare ciò che non è giusto per la collettività oppure credo sia opportuno si faccia da parte e la smetta di recitare la parte dell’ostaggio dei dirigenti comunali ma si prenda le sue responsabilità e amministri con coraggio e lungimiranza.
Erano stati presi degli impegni e li vorremo ricordare:
Stadio in concessione ( ancora ci sono problemi con chi occupa abusivamente alcuni spazi e OA aspetta il suo spazio promesso) , campi di allenamento (zero assoluto), problema ICA sulla cartellonistica (zero assoluto), sostegno all’azione di OA e allo sviluppo dell’azionariato popolare (doppio zero come la farina).
Io credo poi che un Arezzo con un forte settore giovanile sia una risorsa anche per tutte le altre piccole società che fanno seriamente calcio giovanile perché permetterebbe ai ragazzi del nostro territorio più interessanti e promettenti di affrontare campionati nazionali senza doversi allontanare da casa e rischiare di perdersi e tornare dopo pochi anni avendo fallito l’esperienza. Per la scuola calcio che tanto fa paura perché si teme di perdere i soldi dei kit che le società vendono ai genitori crediamo anzi ne siamo certi che un d’accordo è possibile perché l’Arezzo non ha bisogno di questi introiti ma vuole solo fare Calcio e lo scrivo con la C maiuscola per la nostra città di cui tutti dovremo avere più senso di appartenenza.
Per il discorso dei campi dell’antistadio non abbiamo più parole e crediamo che le varie offerte fatte dall’Arezzo siano assolutamente congrue e serie mentre i proprietari dicendo continuamente no stanno umiliando un intera comunità .
Che poi tenere un valore stimato di circa 1.000.000,00 di € fermo e improduttivo con tutto quello che costa di imposte comunali crediamo non sia neanche economico ma giustamente ognuno con la sua proprietà fa ciò che crede meglio ma dato che tale appezzamento a destinazione sportiva è inserito nella cosiddetta cittadella dello sport un minimo di decoro ci pare giusto sia garantito.
Detto ciò che pensiamo in maniera anche piuttosto cruda speriamo che queste riflessioni siano condivise da tutti i tifosi amaranto oltre che dai soci di OA che più volte nelle assemblee le hanno condivise. Nonostante tutte queste difficoltà noi non ci arrendiamo e anzi da oggi ci mettiamo l’elmetto e iniziamo questa battaglia a fianco dell’U.S. Arezzo, chi ci vuol seguire condivida questo post così intanto iniziamo a contarci.
‪#‎noinonsimollauncentimetro‬ ‪#‎noistiamoconlarezzo‬# ‪#‎vogliamolestrutturepercrescere‬#

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